16 Gen Bonus sicurezza 2026
Tra le agevolazioni edilizie fiscali per il nuovo anno, si presuppone che il bonus sicurezza 2026 sarà tra quelli più richiesti.
Secondo l’ultimo rapporto Censis diffuso, nel 2024 in Italia sono stati denunciati 155.590 furti in casa (+5,4% rispetto al 2023) e 1.891 rapine (+1,8% rispetto al 2023).
I dati sul 2025 non sono ancora stati diffusi, ma essendo il furto il reato che la maggior parte degli italiani ha paura di subire, è molto probabile che tanti contribuenti approfittino di questa opportunità messa a disposizione dal Governo italiano per migliorare la protezione degli immobili contro le intrusioni.
L’agevolazione consiste in una detrazione fiscale applicabile alle spese sostenute per specifici lavori di messa in sicurezza. Approfondiamo.
Bonus sicurezza 2026
Come anticipato, il bonus sicurezza 2026 è una tra le agevolazioni edilizie fiscali varate dal Governo attraverso la legge di bilancio per questo nuovo anno.
Possono usufruire del bonus i proprietari e i nudi proprietari, chi ha un diritto di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione), inquilini e comodatari – previo il consenso del proprietario -, i familiari conviventi, i conviventi di fatto e i coniugi separati, se sostengono la spesa.
La percentuale di detrazione varia in base alla tipologia di immobile interessato dagli interventi:
- 50% delle spese sostenute per lavori effettuati sulla prima casa;
- 36% per interventi realizzati su seconde case o altri immobili.
Il beneficio fiscale viene recuperato sotto forma di detrazione IRPEF ripartita in dieci quote annuali di pari importo, da indicare nella dichiarazione dei redditi.
Per non perdere il bonus, il pagamento deve essere effettuato esclusivamente tramite bonifico parlante, bancario o postale, in cui devono comparire il riferimento all’articolo 16-bis del Dpr 917/1986, il codice fiscale di chi beneficia della detrazione, la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa che esegue i lavori.
Non sono ammessi contanti, assegni, carte o bonifici ordinari.
Inoltre, è fondamentale conservare per 10 anni, cioè per tutta la durata della detrazione, le fatture dei lavori, intestate al beneficiario, la ricevuta del bonifico parlante, le certificazioni di conformità dell’installatore.
Ma quali sono le lavorazioni agevolabili? Scopriamolo insieme.
Lavorazioni agevolabili con il Bonus Sicurezza
Sono agevolabili solo gli interventi stabili e integrati nell’immobile, eseguiti per aumentare la sicurezza.
Rientrano, quindi, nel bonus installazioni di porte blindate, grate o inferriate alle finestre, recinzioni e cancelli, sostituzione di serrature e spioncini, vetri antisfondamento, impianti di videosorveglianza installati da professionisti.
Non danno diritto alla detrazione: contratti con la vigilanza privata, antifurti o telecamere portatili, dispositivi acquistati ma non installati, porte interne rinforzate senza funzione di protezione verso l’esterno.