06 Mar Quando un cantiere inizia da un incendio
Nell’articolo precedente si è parlato di normativa antincendio e adeguamento dei condomini alle linee guida vigenti.
Questa volta, invece, lo staff di Equilatero SRL, impresa edile di Roma, ha scelto di raccontare raccontare cosa succede quando quelle norme non sono più teoria, ma diventano il confine sottile tra un grande spavento e una tragedia.
Un cantiere non iniziato con una demolizione, ma con un incendio. Fortunatamente l’appartamento si trova all’ultimo piano di una palazzina in via Cassia e questo ha evitato conseguenze ancora più gravi. Approfondiamo.
Quando un cantiere inizia da un incendio
“Quando siamo entrati, il fuoco non c’era più, ma c’era il fumo – ha dichiarato Carlo Federici, amministratore di Equilatero SRL. Il fumo aveva raggiunto ogni superficie: pareti, soffitti, infissi. Si era insinuato ovunque, lasciando un odore acre e una patina scura che sembrava impossibile da rimuovere, ma ci siamo riusciti.”
Il lavoro è iniziato selezionando con attenzione ciò che poteva essere recuperato, pulendo ogni elemento salvabile e buttando in apposita discarica quanto invece non era più utilizzabile.
“Non tutti lo sanno – ha continuato Carlo Federici – ma i residui di un incendio non possono essere smaltiti come rifiuti ordinari. Esistono canali specifici, perché i materiali combusti possono contenere sostanze nocive e devono essere trattati secondo procedure precise.”
Il cantiere è continuato con interventi strutturali e impiantistici che hanno riportato la normalità e restituito sicurezza all’immobile.
Le superfici sono state trattate in profondità: è stato necessario intervenire con cicli specifici di pulizia prima ancora di pensare alle finiture. Ridipingere senza bonificare sarebbe stato solo un gesto estetico.
“Il lavoro è stato lungo – ha concluso Federici – ma il risultato entusiasmante. Ha messo in evidenza quanto il lavoro di squadra, l’attenzione e la competenza possono fare la differenza. Sono molto soddisfatto della mia squadra.”