02 Apr Come insonorizzare una parete
Come insonorizzare una parete in casa per evitare fastidiose discussioni con i vicini o semplicemente tutelare la propria privacy? Ce lo spiega Carlo Federici, responsabile dell’impresa Equilatero Srl, che – in linea generale – evidenzia quali sono gli step da seguire per ridurre i rumori in appartamento.
Ovviamente ogni caso è diverso dall’altro, quindi i passaggi successi andranno poi rivisti in casi specifici, perché ogni casa è diversa dall’altra e le onde sonore viaggiano in maniera differente. Approfondiamo.
Come insonorizzare una parete
Questo post prende spunto da una richiesta ricevuta nei giorni scorsi. Un utente chiedeva la disponibilità a un sopralluogo per isolare una parete di 3-4 metri di lunghezza e 3 di altezza nel suo appartamento. La parete confina con la casa dei vicini che sulla parete confinante hanno appeso una tv.
“Il sopralluogo è la prima cosa da fare – dichiara Carlo Federici di Equilatero Srl. Non bastano le misure del potenziale cliente, la situazione va analizzata e valutata da un tecnico sul posto per rendersi davvero conto di quello che c’è da fare e di quale sia il materiale migliore da utilizzare. Le soluzioni più comuni includono contropareti in cartongesso con pannelli fonoassorbenti in lana di roccia o sughero, abbinati a sigillature ove si presentano di fessure, prese e infissi. Ci sono casi in cui si rende necessario addirittura l’acciaio.”
Seguono l’elaborazione del preventivo, l’invio al potenziale cliente e l’eventuale accettazione per procedere al lavoro.
“Una volta conferito l’incarico – prosegue Federici – comincia la fase esecutiva. Si procede con la preparazione della parete, verificando eventuali criticità come umidità, crepe o discontinuità strutturali che potrebbero compromettere il risultato finale. Successivamente viene realizzata la struttura della controparete, progettata su misura in base alle esigenze emerse durante il sopralluogo. Fondamentale è la posa corretta dei materiali isolanti, che devono essere installati senza interruzioni per evitare ponti acustici, soprattutto in prossimità di prese elettriche, giunti e punti di contatto con soffitto e pavimento per garantire la massima efficacia dell’intervento.”
Conclusione
In base a quanto riportato, è chiaro come l’obiettivo finale del lavoro sia migliorare la qualità di vita di chi abita nell’appartamento, riducendo il rumore.
“Ogni intervento – conclude Federici – deve essere calibrato sulle reali condizioni dell’ambiente e sulla tipologia di disturbo sonoro. Per questo motivo, affidarsi a professionisti del settore rappresenta sempre la scelta più efficace per ottenere un risultato duraturo e realmente soddisfacente.”